Museo del Basket

Un nuovo progetto per scoprire il mondo del Basket

Bologna è una storica città di sport e di pallacanestro conosciuta, non solo in Italia, come Basket City, dotata di un Palazzetto costruito nel 1956 e definito il “salotto” dello sport bolognese o anche “il piccolo Madison”.

Proprio nell’ottica di valorizzare Bologna e la sua tradizione sportiva, sia come risorsa turistica che come asset per far crescere la città e proiettarla nel futuro, si lancia oggi un nuovo e ambizioso progetto, tuttora unico in Italia: un Museo del Basket che parli della cultura dello sport legata alla pallacanestro, nel quadro di un rinnovamento generale del PalaDozza, messo a nuovo negli spazi e sempre più vicino alle grandi Arene di eventi a livello internazionale.

Più che un museo una vera e propria agorà del basket con aree didattiche per giovani, scuole e famiglie, oltre che uno spazio eventi per incontri e presentazioni. Il PalaDozza diventa così una delle case dello sport cittadino, non solo sede delle partite di Virtus e Fortitudo ma anche luogo di incontri e attività che promuovano il futuro della pallacanestro.

Il progetto del Museo è sviluppato insieme alla Federazione Italiana Pallacanestro, che svolge un ruolo fondamentale di supporto e che ha messo a disposizione le sue indispensabili competenze e risorse nel settore del basket.

Il Concorso di idee

Il progetto del Museo del Basket nasce tramite un Concorso di idee lanciato dal Comune di Bologna e Bologna Welcome al fine di raccogliere i migliori spunti per la costruzione del Museo, che sorgerà entro la fine dell’anno all’interno del PalaDozza, nell’area che fino a qualche anno fa ospitava gli uffici del Coni, ma che interesserà in maniera diffusa tutta la struttura del Palazzetto dello Sport.

Le linee guida tracciate da un Comitato scientifico composto dai principali esperti di basket nazionale chiedevano ai concorrenti di presentare delle proposte di allestimento e di contenuto che guidassero il visitatore in un percorso narrativo fatto di cimeli in esposizione ma, principalmente, di supporti multimediali che offrissero un’esperienza coinvolgente e favorissero l’interazione del visitatore con la storia della pallacanestro italiana.

La giuria

Dal 22 al 24 maggio 2019 a Bologna si è riunita la giuria internazionale, fatta di personalità legate sia al mondo dello sport che dei musei sportivi, ma anche giornalisti e istituzioni del mondo della cultura, chiamate a valutare le proposte ricevute.

Ecco l’elenco completo dei membri della Giuria, presieduta dal Prof. Roberto Grandi in qualità di Presidente dell’Istituzione Musei di Bologna:

  • Jordi Penas Babot, Direttore del Museu Football Club Barcelona
  • Neal Meyer, Basketball Operations Team Leader NBA Europe
  • Carlos Lainez, Direttore del Museo Federación Española de Baloncesto
  • Stefano Tedeschi, Presidente Federazione Italiana Pallacanestro Emilia-Romagna
  • Maurizio Bezzecchi, Responsabile Comunicazione di Lega Basket
  • Walter Fuochi, Giornalista sportivo
  • Gian Luca Farinelli, Direttore di Fondazione Cineteca di Bologna
  • Patrik Romano, Direttore di Bologna Welcome

Dei 22 progetti candidati, 3 sono state le proposte premiate come vincitrici del concorso.

Guarda le interviste dei giurati

Jordi Penas Babot

Direttore del Museu Football Club Barcelona

Carlos Lainez

Direttore del Museo Federación Española de Baloncesto

Neal Meyer

Basketball Operations Team Leader NBA Europe

Walter Fuochi

Giornalista sportivo

Roberto Grandi

Presidente dell'Istituzione Musei di Bologna

I progetti selezionati

La Giuria ha rilevato l’alto livello delle proposte che si sono confrontate con le indicazioni più innovative della museologia attuale.
Sono proposte che hanno enfatizzato sia la necessità di conservare, promuovere e fare con l’educazione le memorie storiche, sia la necessità di intrattenere i visitatori attraverso forme tecnologiche di spettacolarizzazione.
Le proposte hanno tenuto conto dei diversi tipi di pubblico e che hanno contaminato tutto il Palazzo con il percorso museale.

MOTIVAZIONE PRIMO PREMIO
La scelta del progetto vincitore è stata orientata dalla complessiva qualità di una realizzazione che ha risposto alle direttive del concorso.
Guardando anche a esperienze di altri musei, è stato ben valorizzato il ricorso alle nuove tecnologie, centrando gli obiettivi sia didattici che di intrattenimento per tutte le età e tutte le culture.
È stato previsto un forte apparato storico legato alla vita dei grandi club europei.
È stata ben sviluppata la sezione degli italiano agli estero e degli stranieri in Italia.
Infine, il progetto ha innestato sull’articolata scansione interna un’ardita visione di playground collocata sul tetto d’angolo sopra il museo per la pratica del gioco e anche un impiego estivo della struttura.

Ideatori: Arch. Valerio Vincioni / Dott. Edoardo Traversa / Arch. Emanuele Fortunati / Ing. Luca Tiozzo / Marcello Natalini /Dott. Giacomo Tampelli

MOTIVAZIONE SECONDO PREMIO
Il secondo premio ha inteso valorizzare il percorso di esperienze collocato in un contesto di offerta turistica cittadina. Il visitatore viene coinvolto attraverso le varie attività multimediali, scandite dalla tipica divisione del temporary basket (quattro quarti più overtime).
Interessante la telecronaca offerta al visitatore, microfono in pugno davanti alle immagini di partite famose e la “walk of fame”, percorso di uscita tra i campioni.

Ideatori: Ing. Daniele Mazza / Martina Anelli / Ing. Massimo Di Marco / Dott. Giuseppe Ciro De Gregorio / Dott. Veronica Schiaroli

MOTIVAZIONE TERZO PREMIO
Il progetto sviluppa un originale racconto che unisce gli aspetti legati al gioco del basket in una storia emotiva, coinvolgente e documentata.
L’idea punta sui profili più emozionali del gioco, scandendo il tempo coi 24 secondi, riproducendo ritmo e velocità tipici del contesto, col sottofondo anche di voci, suoni e rumori classici di un palasport.
Significativo anche l’utilizzo dell’anello inferiore come realtà aumentata degli spazi soprastanti e la allargata dimensione storica dell’impianto, non solo contenitori di eventi sportivi.

Ideatori: Arch. Marina Giuffrè / Arch. conservatore Daniela Maisano / Arch. Angela Cazzoli

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Il PalaDozza dispone di un’arena con una capienza totale di più di 5.000 posti numerati per eventi sportivi, concerti ed eventi teatrali. 1200 mq di superficie utilizzabile che permettono di realizzare eventi esclusivi e di prestigio in tutte le stagioni dell’anno. Il PalaDozza offre un’atmosfera unica per i vostri eventi.

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